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 LAB

I N S T A L L A Z I O N I

SUPER LUMINA

2023

SUPER LUMINA è un sistema complesso, un organismo transmediale basato sull'interazione spettrale tra due diverse forze ondulatorie: suono e luce.

Il sistema crea un'interazione tra uno spettro audio generato e uno spettro luminoso reattivo, considerando che il materiale proiettato non colpirà una superficie bianca e piana. Il "telaio" è infatti un pattern di aree colorate con le quali il "video" deve relazionarsi per ottenere lo spettro audio correlato.

Il lavoro è concepito con una duplice natura: una fase latente (installazione audiovisiva) e una fase disruptiva (performance live). Durante la fase latente, il pubblico potrà osservare gli elementi visivi e auditivi dell'opera in modo più contemplativo e coinvolgente.

L'installazione è un'esperienza interattiva, in cui il pubblico può esplorare le diverse possibilità dell'interazione audio-visiva e della relazione tra luce e suono. D'altro canto, la fase disruptiva sarà un'esperienza dinamica e trasformativa, in cui il pubblico potrà vedere la relazione tra luce e suono in tutto il suo potenziale e come influisce sul pattern di aree colorate, creando esperienze visive nuove e inaspettate.

BINDING OR NOT BINDIG COMMITMENT

2019

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Nella performance installativa "Binding or not Binding Commitment", ideata da Carlo Caloro e realizzata da Edoardo Maria Bellucci (sound design, sviluppo informatico), Giuseppe Cozzuto (responsabile  dell'implementazione del Neurofeedback) ed EVO  Ensemble (Virgina Guidi, Veronica Bartolomei, Emanuele Gizzi, Alessandro Cavazzani), quattro performers vengono connessi reciprocamente tramite l'impiego di elettrodi. Questi ne registrano gli andamenti di precipue onde cerebrali le quali governano ed influenzano la modalità con cui i suoni vengono generati. Maggiore è il grado di sintonia cognitiva dei quattro, maggiore sarà il grado di cooperazione costruttiva delle quattro voci "sintetiche" le quali a loro volta influenzano la percezione dei performers stessi, in un circuito di feedback sonoico-cognitivo.

PIANO DI CURVE SONORE

2019

Piano di curve sonore è un dispositivo plastico del comportamento emotivo, una rappresentazione artistica della facoltà empatica dell’essere umano.

 

Nel risuonare, la scultura sente (ascolta) e restituisce il sentimento di chi la tocca. Questi a sua volta aggiusterà il suo modo di interloquire con essa come in un dialogo, regolando toni, pressione, movimento e volumi sulla base della risposta. Si tratta di nuovo inesplorato modo di produrre il suono: l’esecutore – un qualsiasi visitatore pronto a mettere le mani sulla tastiera – ha davanti un mezzo che credeva di conoscere e si trova invece a imparare, scoprire un nuovo processo, un diverso modo di rapportarsi al suono e ad adeguare la risposta acustica all’opera scultorea cui risponde.

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